Responsabilità dei dati e il pericolo dei cyber attacchi

Il 25 maggio prossimo avrà efficacia il GDPR (General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679). È il regolamento generale sulla protezione dei dati attraverso cui l’Unione europea rafforza e rende più omogenea la protezione dei dati personali di cittadini e residenti nell’Unione Europea, sia all’interno che all’esterno dei confini della UE.

In questo recente post Tower ha analizzato le principali caratteristiche del GDPR, i nuovi obblighi che ne derivano e le soluzioni offerte sul mercato assicurativo.

La sicurezza informatica è materia molto delicata considerando soprattutto il moltiplicarsi di attacchi cyber sempre più sofisticati ed aggressivi come i recentissimi casi dei malware Meltdown e Spectre che arrivano a poca distanza dal famigerato WannaCry. Qualche numero: secondo la Polizia Postale, nel 2017 le minacce informatiche contro infrastrutture critiche nazionali sono cresciute di cinque volte rispetto al 2016. Sono scattati circa 28.500 allarmi hacker, mentre gli attacchi veri e propri sono stati 1006. A livello globale si stima che il costo annuo legato alle frodi informatiche oscilli tra i 100 miliardi e il trilione di dollari. Cifre da capogiro che indicano un’autentica emergenza destinata a ingrandirsi quest’anno considerato il crescente ricorso delle aziende alla tecnologia, all’intensificarsi della protezione dei dati dei consumatori, al valore crescente delle attività non fisiche.

«Il tema sta diventando rilevante nei diversi ambiti delle attività economiche come il retail – ha detto Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania, l’associazione nazionale fra le imprese assicuratrici – Per questo stiamo studiando contratti di assicurazione e ci aspettiamo una grande evoluzione».

Occorre, infine, sottolineare che il GDPR non fa distinzioni, riguarda cioè le aziende di qualsiasi dimensione. E, al di là del rischio di elevate sanzioni, rinunciare deliberatamente alla responsabilità della sicurezza dei dati mette a repentaglio la reputazione dell’azienda, incrinando la fiducia del cliente. Un fattore che, in una logica di mercato concorrenziale, non può essere trascurato.

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