Detrazione al 19% per le polizze casa contro le calamità

Detrazione al 19% per le polizze casa contro le calamità

Succede con una certa regolarità che all’indomani di eventi catastrofici come i terremoti, le frane o le alluvioni, circostanze che purtroppo si manifestano con una certa frequenza nel nostro Paese, da più parti si invochi la necessità di rendere obbligatorie le polizze casa. Sin qui i Governi hanno evitato misure di senso dirigistico, solo l’esecutivo Monti ha tentato inutilmente questa strada. Con la sua ultima finanziaria il Governo Gentiloni ha preferito optare verso gli incentivi fiscali, lasciando libera scelta ai cittadini.

Con la Legge di Bilancio 2018 (L. 205 del 27/12/2017) è infatti arrivata la detrazione fiscale sulle assicurazioni contro le calamità naturali: viene cioè ampliato lo sconto del 19% già previsto per le polizze vita contro ogni tipo di evento calamitoso a protezione della casa.

L’articolo 1, comma 768 della Legge di Bilancio, specifica infatti che i premi di assicurazione contro il rischio di eventi calamitosi stipulati a tutela delle abitazioni saranno detraibili dalle imposte sui redditi per il 19%, come già avviene per le polizze infortuni e assicurazioni sulla vita. Non solo: la finanziaria 2108 ha inoltre cancellato, sempre per questo tipo di polizze la tassa del 22,25% corrisposta sul premio del ramo danni, «agli assicurati non sempre nota», ha commentato Il Sole 24 Ore, aliquota che invece continuerà a sussistere per la parte di premio relativa a incendio, scoppio e furto.

Lecito chiedersi se la misura varata in finanziaria avrà efficacia nell’incentivare il ricorso alle polizze casa, circostanza che dovrebbe essere comune in un Paese come il nostro che, diversamente dalle altre nazioni europee, registra un’altissima percentuale di possessori della propria abitazione. L’Ania, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, ha stimato invece che solo l’1% delle abitazioni è coperto da assicurazione contro i terremoti. La stessa Ania, elaborando i dati delle società svizzere di riassicurazione Swiss Re e di elaborazione dati PERILS, ha comunicato le dimensioni che riguardano l’assicurazione casa e in particolare le coperture contro le catastrofi naturali aggiornati al 2017. Per la parte che riguarda le abitazioni l’esposizione complessiva del mercato assicurativo alle calamità è di circa 100 miliardi di euro, in calo di circa il 9% rispetto al 2016; è invece aumentata per le imprese dell’industria e dell’artigianato: intorno ai 600 miliardi di euro, in crescita del 18%.

Eppure, le cifre parlano chiaro, viviamo in un territorio vulnerabile, a rischio sia sismico che idrogeologico: secondo la Protezione Civile il 35% delle abitazioni rientra nelle zone classificate a rischio sismico e la stessa Protezione Civile ha stimato che il terremoto dell’estate 2016 ha causato oltre 23,5 miliardi di euro di danni, di cui circa 12,9 relativi a danni a edifici privati. Infine, secondo l’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – l’88% dei Comuni è a rischio di alluvioni e frane.

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