Dall’altra parte della scrivania

Dall’inizio del 2018 Claudio Perin è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione di Tower Spa. Claudio Perin è specialista nelle assicurazioni RC (Responsabilità Civile) ed ha maturato la sua esperienza nel settore assicurativo in qualità di underwriter, ovvero di assuntore di compagnia, cioè colui che intrattiene i rapporti con i broker, riceve da loro le informazioni utili per analizzare i rischi e decidere se accettarli ed a quali condizioni.

Claudio Perin, adesso si è seduto dall’altra parte della scrivania.

«Già, sono io a sottoporre agli assuntori di compagnia le richieste provenienti dai clienti. La vera differenza nel trovarsi dall’altra parte della scrivania è data dal dover conoscere bene il cliente, la sua attività, i processi produttivi, i profili di rischio per rappresentare alla Compagnia la realtà del rischio».

È questo l’aspetto più interessante del cambiamento?

«È una differenza certamente non trascurabile. Personalmente mi occupavo di un solo ramo, la  Responsabilità Civile, ora invece mi occupo di tutti gli aspetti relativi all’attività del cliente ed ho una visione più ampia con tutte le interconnessioni dei diversi rischi. Comprendo anche che il livello di responsabilità del broker è maggiore e più complesso. Quello che è davvero stimolante è l’ampiezza della visione necessaria per erogare la consulenza, punto essenziale della attività di Tower Spa».

Quindi, quali sono i vantaggi nell’affidarsi al broker/consulente?

«Le logiche d’intervento sono naturalmente diverse tra compagnia e broker. La compagnia bada al proprio prodotto assicurativo, seguendo strategie sue proprie, in relazione alle specializzazioni e capacità assicurative. Il broker deve avere una grande flessibilità relativamente ai prodotti, con un impegno nei confronti del cliente che continua anche dopo la stipula del contratto. Durante tutto questo tempo il broker è al fianco del cliente nella costante manutenzione della copertura così come nella gestione dei sinistri».

Un lavoro più complesso, dunque.

«L’interesse primario del broker è la soddisfazione del cliente. Questo è un aspetto molto importante da sottolineare perché la singola compagnia di assicurazioni difficilmente spazia con la stessa qualità in tutte le diverse aree di rischio. Il broker viceversa è obbligato a rapportarsi con tutto il mercato, alla costante ricerca delle soluzioni migliori e più innovative per il proprio cliente».

Felice della scelta fatta?

«Assolutamente sì, lavoro con grande entusiasmo. Voglio anche aggiungere che in Tower ho trovato colleghi molto preparati, forti della propria competenza, rigorosi nel perseguire il migliore interesse del cliente. Ho trovato una qualità e un’etica anche superiore a quella che pure avevo sempre apprezzato quando ero dall’altra parte del tavolo».

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